25 novembre 2016

Crostata con crema di marroni e cioccolato


Questa crostata è nata dalla voglia di unire dei sapori per me deliziosi, quello del cioccolato e quello dei marroni. Così ho pensato di unirli per farcire una crostata. Per smorzare la dolcezza di questo ripieno ho deciso di sperimentare una frolla al cacao ma semi-ntegrale e con meno zucchero di quanto ne usi di solito per la frolla classica. Il risultato è stato una frolla più rustica, che si sposa benissimo con la ganache a cioccolato arricchita dalla crema di marroni.
Trovo che sia una crostata super golosa, di quelle che si sciolgono in bocca e dal sapore pieno e avvolgente! Il ripieno sembra quasi quello dei cioccolatini Lindor.
Se volete provare una torta veramente libidinosa vi consiglio di farla! E' perfetta per addolcire il pomeriggio, con una tazza di tè fumante, in queste grigie giornate autunnali...



Ingredienti (per una teglia da 24 cm di diametro)
Per la pasta frolla
200 g di farina integrale
85 g di farina 00
20 g di cacao
90 g di burro
75 g di zucchero di canna
1 uovo + 1 tuorlo
1 cucchiaino di lievito
Per la crema ai marroni e cioccolato
200 g di panna fresca
200 g di cioccolato fondente
225+ g di crema di marroni (2/3 di un barattolo)

Procedimento
Per la pasta frolla
In una ciotola larga disponete sui bordi le farine mescolate precedentemente con il cacao e nel centro le uova, lo zucchero, il burro ammorbidito a temperatura ambiente tagliato a pezzetti. Setacciate il lievito giro giro sopra le farine con un colino. Lavorate l'impasto con la punta delle dita, iniziando a mescolare le uova con lo zucchero e il burro, e incorporando a poco a poco le farine fino a quando si forma un impasto compatto. Avvolgete la palla di pasta nella pellicola trasparente e lasciate risposare in frigorifero per una mezz'ora.
Dopodiché, stendete la pasta frolla con il mattarello fino a che non raggiunge uno spessore di circa 7/8 mm e adagiatela sullo stampo apposito per crostate. Bucherellate la base con una forchetta e tagliate l'eccesso di pasta dai bordi con il mattarello. Ricoprite la base con un foglio di carta da forno e dei legumi secchi; precuocete per 15 minuti a 180°C in forno preriscaldato;
trascorso il quarto d'ora togliete la carta e i legumi secchi dalla base.
Per la crema ai marroni e cioccolato
Scaldate la panna in un pentolino e aggiungete il cioccolato tagliato a pezzettini, mescolando finché non si scioglie, senza arrivare a bollore. Poi mettete da parte in una ciotolina un po' del composto (un po' meno di metà), aggiungendo nel pentolino la crema di marroni. Mescolate bene il composto.
A questo punto versate il composto a base di crema di marroni sulla frolla e attendete qualche minuto affinché si intiepidisca. Poi versate sopra la ganache al cioccolato e infornate per 25 minuti esatti. Se, durante la cottura, notate che la superficie si scurisce troppo, copritela con un foglio di carta stagnola. Infine sfornate e lasciate raffeddare prima di gustare.



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Alla prossima ricetta! :-*


22 novembre 2016

Madeleines


"Una sera d’inverno, appena rincasato, mia madre accorgendosi che avevo freddo, mi propose di prendere un po’ di tè. Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati madeleine, che sembrano lo stampo della valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. E poco dopo, sentendomi triste per la giornata cupa e la prospettiva di un domani doloroso, portai macchinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto della madeleine.
Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii, attento al fenomeno straordinario che si svolgeva in me. Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa. E subito, m’aveva reso indifferenti le vicissitudini, inoffensivi i rovesci, illusoria la brevità della vita… Da dove m’era potuta venire quella gioia violenta? Sentivo che era connessa col gusto del tè e della madeleine. Ma lo superava infinitamente, non doveva essere della stessa natura. Da dove veniva? Che senso aveva? (...)
All’improvviso il ricordo è davanti a me. Il gusto era quello del pezzetto di madeleine che a Combray, la domenica mattina, quando andavo a darle il buongiorno in camera sua, zia Leonia mi offriva dopo averlo inzuppato nel suo infuso di tè o di tiglio…."
 M. Proust, "Alla ricerca del tempo perduto"




Le madeleines sono dei dolcetti francesi, ottimi da gustare con il tè, resi celebri da Proust, ma diventati famosi grazie alla loro stessa bontà. Sono infatti squisite: la consistenza è scioglievole in bocca e il sapore è profumato. E' il classico dolcetto che nessuno si rifiuta di assaggiare, discreto nella sua piccolezza e delicato e neutro nel sapore.
Vi consiglio veramente di provarle perché diventeranno la vostra colazione e merenda preferita!!! Garantisco! ;-) Inoltre sono facilissime da preparare!
Se non avete lo stampo specifico per madeleines, potete utilizzare una teglia per muffins, avendo cura di riempire per solo un terzo la cavità degli stampini.



Ingredienti (per 18 madeleines)
150 g di farina 00
150 g di zucchero
125 g di burro
2 uova
la scorza di 1 limone
1/2 cucchiaino di lievito chimico (facoltativo)

Procedimento
Lavorate, con le fruste a mano, le uova e lo zucchero fino a rendere il composto spumoso.
Aggiungete il burro fuso e la farina a cucchiaiate, la scorza del limone grattugiata e l'eventuale lievito.
Imburrate gli appositi stampi e riempiteli di impasto. Infornate a 190/200°C nel forno preriscaldato.
Lasciate intiepidire e sformatele, lasciandole poi raffreddare completamente su una griglia. 


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10 novembre 2016

Crostata con crema e mele



Ciao a tutti, oggi vi propongo una crostata che unisce tre ingredienti che personalmente adoro! La pasta frolla, la crema pasticcera e le mele! Una fetta di questa torta, dal sapore delicato, non la rifiuta nessuno: pur nella sua semplicità, sprigiona tanta bontà. E' ottima accompagnata da una tazza di tè per una pausa piacevolissima...
 
Ingredienti (per una teglia da 18 cm di diametro)
1 mela rossa
Per la pasta frolla
180 g di farina
50 g di zucchero
40 g di burro
1 uovo
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
la scorza di mezzo limone
Per la crema
150 g di zucchero 5 tuorli 50 g di maizena (= amido di mais) 1/2 l di latte intero (fresco) vaniglia e/o scorza di 1 limone un pizzico di sale

Procedimento
Per la pasta frolla
In una ciotola larga o sul piano da lavoro ben pulito disponete la farina sui bordi e nel centro le uova, lo zucchero, il burro (ammorbidito a temperatura ambiente e tagliato a pezzetti) e la scorza del limone. Setacciate il lievito giro giro sopra la farina con un colino.
Lavorate l'impasto con la punta delle dita, iniziando a mescolare le uova con lo zucchero e il burro, e incorporando a poco a poco la farina fino a quando si forma un impasto compatto; se risulta troppo unto e umido, aggiungete, sempre a poco a poco, un velo di farina mentre si impasta la massa.
Avvolgete la palla di pasta nella pellicola trasparente e lasciate risposare in frigorifero per una mezz'ora.
Nel frattempo accendete il forno a 180° e preparate la crema.
Per la crema
Scaldate il latte in un pentolino. A parte mescolate con una frusta a mano i tuorli con lo zucchero, la scorza di un limone e il sale (serve per esaltare il sapor dolce). Quando si saranno mescolati bene gli ingredienti, aggiungete la maizena e mescolate bene. A questo punto, aggiungete a poco a poco il latte e mettete il composto sul fuoco (minimo), mescolando continuamente con una frusta. Appena vedete che il composto si rapprende e si formano delle bolle, togliete dal fuoco; anche se vi sembra un poco liquida non temete, la crema si addenserà raffreddandosi.
Assemblaggio
Lavate bene e tagliate la mela senza sbucciarla: due terzi tagliateli a fettine mentre una parte tritatela a dadolini.
Trascorsi i 30 minuti, stendete la pasta frolla con il mattarello fino a che non raggiunge uno spessore di circa 7/8 mm e adagiatela sullo stampo, quello apposito per crostate o anche in una tortiera a cerniera (se volete ricopritene il fondo con carta da forno, ma non c'è pericolo che la frolla si attacchi). Bucherellate la base con una forchetta e tagliate l'eccesso di pasta dai bordi.
Ricoprite la base con la crema pasticcera, la dadolata di mela e, in superficie, le fettine disposte a raggiera.
Infornate la torta e fate cuocere per 35 minuti complessivi, coprendo con della carta stagnola la superficie nel caso si scurisse troppo.

7 novembre 2016

Apple pie



La Apple pie è la torta di mele per eccellenza nel mondo anglosassone. La troviamo, infatti, spesso in scene culinarie di film di vario genere: nei cartoni animati come in uno dei primi classici Disney, Biancaneve... 


...fino a dare il titolo a un film demenziale e più recente come American pie, che addirittura ribattezza la torta come la pie nazionale degli americani.

Dal punto di vista del sapore trovo che sia come una versione più ricca dello strudel; infatti come tutte le torte americane, anche questa, apparentemente semplice a base di mele, è una torta esagerata: esagerata nel voluminoso ripieno e nella ricchezza e dolccezza dell'impasto, molto burroso e zuccherino.
Se anche voi siete curiosi di provare questo classico non vi resta che seguire la ricetta!


Stampo
Una teglia da pie o una tortiera di 24 cm di diametro o una zuppiera di ceramica dai bordi non troppo alti, resistente al calore del forno (io ho usato quest'ultima)

Ingredienti (per una teglia da pie o una tortiera di 24 cm di diametro)
pasta brisée [trovi la ricetta cliccando qui, oppure acquista due dischi di brisée pronta, ma non è la stessa cosa :-D]
1,2 kg di mele (miste)
115 g di zucchero
2 cucchiai di maizena (o 30 g di farina)
1 cucchiaio di succo di limone fresco
3/4 di cucchiaino di cannella in polvere
1/4 di cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di sale grosso
Per decorare
1 tuorlo
1 cucchiaio di latte
cristalli di zucchero di canna o zucchero semolato

Procedimento
Sbucciate le mele e tagliatele a fette di 1 cm. in una ciotola mescolatele con lo zucchero, la maizena, il succo di limone, le spezie e il sale.
Stendete un disco di impasto su un piano infarinato o sulla carta da forno, a 4 mm di spessore (e almeno 33 cm di diametro). Arrotolate l'impasto sul mattarello e srotolatelo sulla tortiera, premendo con delicatezza per sistemarcelo. Riempite con le mele.


Arrotolate l'altro disco allo stesso modo e appoggiatelo sul ripieno.
Tagliate la pasta che sborda dalla teglia lasciando un margine di 2 cm. Premete i bordi per sigillare e poi arricciate i bordi schiacciando con il pollice e l'indice di una mano sull'indice dell'altra.

Al centro della torta, praticate dei tagli di 7, 5 cm sulla superficie. Mettete in frigorifero per 20 minuti.
Nel frattempo scaldate il forno a 200°C e sbattete il tuorlo e il latte in una ciotola. Trascorsi i 20 minuti, spennellate con l'uovo sbattuto la superficie e i bordi della torta.
(Se volete potete tagliare delle formine con il tagliabiscotti dai ritagli di impasto e usarle per coprire le imperfezioni sulla superficie.) Cospargete con i cristalli di zucchero.
Infornate per 10 minuti, poi abbassate la temperatura a 190°C e cuocete per 70/85 minuti, finché la superficie non risulta dorata, coprendola con la stagnola se si scurisce troppo in fretta.
Prima di servirla dovete aspettare che si raffreddi completamente, per almeno 4 ore. Se decidete di gustarla il giorno dopo, copritela con la stagnola e conservatela fuori dal frigo, perché con l'umidità la crosta diventerebbe un po' molle. Il secondo giorno invece è bene riporla in frigo e scaldarla per qualche minuto in forno prima di gustarla.



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5 novembre 2016

Pasta brisée


La pasta brisée è uno degli impasti base della cucina mondiale; nato in Francia, si è poi diffuso in molte nazioni per costituire la base di ricette famose, come per esempio la Apple pie americana o per formare il guscio di gustosissime torte salate, come le quiche.
L'impasto è caratterizzato dall'assenza di uova, per questo è meno giallo della pasta frolla. A seconda dell'uso che se ne fa, si può aggiungere lo zucchero nell'impasto; il sale invece è un ingrediente necessario.

Ingredienti (per due dischi di pasta per una tortiera da 24 cm di diametro)
320 g di farina 00
1 cucchiaino e mezzo di sale
250 g di burro freddo
7 cucchiai di acqua ghiacciata (più altra se necessaria)
+ 1 cucchiaio di zucchero, se si usa per fare un dolce*

Procedimento
Mescolate la farina, (*lo zucchero) e il sale a mano in una ciotola (o nel robot da cucina).


Unite il burro e lavorate con la punta delle dita fino a ottenere un composto sbriciolato, per 10 secondi. Il composto dovrebbe presentarsi di dimensioni variabili dal pangrattato grosso a pezzetti come lenticchie (figura 2).
Unite l'acqua: aggiungete un cucchiaio alla volta, se l'impasto non risulta abbastanza legato, aggiungetene due cucchiai, sempre uno alla volta.
NB: Dovete lavorare l'impasto finché resta insieme se lo schiacciate (figura 3, nella foto). Non lavoratelo per più di 30 secondi perché altrimenti si scalda troppo con il calore delle mani e si sciupa, per questo consiglio di mescolare l'impasto con una forchetta.
A questo punto il composto dovrebbe avere ancora una consistenza briciolosa e non essere appiccicoso.

Rovesciate l'impasto su un piano di lavoro pulito (o mantenetelo nella ciotola, se è abbastanza grande) e impastate una o due volte per incorporare i pezzetti che si sono staccati.
Dividetelo a metà a formare due dischi spessi, poi metteteli nella pellicola e appiattiteli. Avvolgeteli bene nella pellicola e mettete in frigorifero per almeno un'ora (o tutta la notte). L'impasto si può tenere in freezer per un mese al massimo; scongelatelo in frigo per una notte prima di usarlo.

Come stendere la pasta brisée
Per prima cosa, la temperatura fredda è estremamente importante per evitare che il burro si sciolga.  Non cercate di stendere la pasta in una stanza calda, l'impasto si ammorbidirebbe troppo in fretta e diventerebbe difficile lavorarlo. Assicuratevi che l'impasto sia ben freddo (ma dopo averlo raffreddato lasciatelo comunque intiepidire un minimo prima di iniziare a stenderlo, o potrebbe creparsi); potete ammorbidire un po' i bordi schiacciandoli tra le punte delle dita.
Un piano di lavoro freddo è il più indicato; quelli professionali, per esempio, sono spesso di marmo o acciaio inox proprio perché restano freddi.
Stendete l'impasto su un piano infarinato o un pezzo di carta da forno. Se l'impasto diventa troppo morbido, mettetelo in frigorifero finché torna solido, per 10 minuti.
Iniziare a stendere dal centro ai bordi. Per mantenere la forma, ruotate l'impasto di un ottavo ogni volta che passate il mattarello. Evitate di passarlo direttamente sui bordi, che potrebbero attaccare. Passate le dita sui bordi per sentire se lo spessore è uniforme e, se non lo è, per capire dove dovete stenderlo ancora. Rimuovete la farina in eccesso usata per non fare attaccare il mattarello, con un pennello (troppa farina lo farebbe indurire).
Se l'impasto perde la forma circolare, mette la parte finale del matterello vicino al bordo storto e raddrizzatelo schiacciando con una mano e tenendo il mattarello non troppo stretto con l'altra.

27 ottobre 2016

Cupcakes Tiramisù


Questi meravigliosi cupcakes non hanno bisogno di molte parole per presentarsi... Sono una rivisitazione fashion del classico dei classici italiani in fatto di dessert, il tiramisù (ma con la crema al mascarpone senza uova crude!).
I cupcakes secondo me fanno sempre una gran figura e questi oltre che essere belli sono veramente buonissimi: un soffice tortino alla vaniglia viene bagnato dal caffè e rivestito da un frosting (=copertura cremosa) dolcissimo e delicato, ovvero la camy cream
Provateli perché sono semplici da preparare e con poco stupirete chiunque, a una cena o a una festa!

Ingredienti (per 8 tortine)
Peri cupcakes
150 g di farina
90 g di burro
75 g di zucchero
2/3 cucchiai di latte
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
metà fialetta di aroma di vaniglia o mezza bustina di vanillina
1 pizzico di sale
caffè q.b.
Per il frosting
250 g di mascarpone

125 g di panna fresca

90 g di latte condensato (già zuccherato)
cacao amaro
savoiardi

Procedimento
Per i cupcakes:
Preriscaldate il forno a 180°.
In una terrina lavorate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero fino a ottenere un composto omogeneo, poi aggiungete l'uovo, la farina setacciata con il lievito e infine il pizzico di sale e la vanillina. A questo punto il composto risulterà leggermente denso, quindi aggiungete il latte e mescolate.
Riempite gli appositi pirottini per 2/3 del volume e infornate per 20 minuti.
Per il frosting (tutti gli ingredienti devono essere ben freddi di frigo)
Montate la panna e tenetela da parte.
A parte montate il mascarpone, aggiungendo il latte condensato, finché non risulterà sodo.
A questo punto aggiungete la panna al composto di mascarpone, mescolando il tutto dal basso verso l'alto, per non smontare la panna. 
Assemblaggio
Inserite la camy cream in una sac à poche. Una volta raffreddati i cupcakes, spennellateli con il caffè; poi procedete con la copertura. Infine cospargete con il cacao e mettete su ogni cupcake un pezzo di savoiardo.

26 ottobre 2016

Camy cream


La Camy cream è una famosa crema ideale per farcire dolci a strati e cupcakes, ma anche per fare il tiramisù senza uova o per creare gustose coppette di crema e frutta... A dispetto del nome che porta, che potrebbe far pensare a una sua origine americana. è stata inventata da alcune bloggers italiane di Cookaround.
Si prepara solo con tre ingredienti ed è buonissimissima, una crema neutra che piacerà a tutti, e che si presta ad essere arricchita da gocce di cioccolato, frutta secca o fresca, nutella ecc... Insomma, per chi ancora non la conosce può rivelarsi la crema jolly per molte preparazioni!
Le dosi che vi lascio sono ideali per farcire 8 cupcakes o una torta da 20/22 cm di diametro, con uno strato di crema, se ve ne serve di più basta raddoppiare le dosi. Consiglio di mettere le ciotole e le fruste in frigorifero prima di preparare la crema.



Ingredienti (devono tutti essere freddi di frigo prima dell'utilizzo)
250 g di mascarpone
125 g di panna fresca
90 g di altte condensato (già zuccherato)

Procedimento
Montate la panna e tenetela da parte.
A parte montate il mascarpone, aggiungendo il latte condensato, finché non risulterà sodo.
A questo punto aggiungete la panna al composto di mascarpone, mescolando il tutto dal basso verso l'alto, per non smontare la panna. La crema potete usarla subito o conservarla in frigo fino all'utilizzo.

Presto vedrete come ho utilizzato questa crema deliziosa! ;-)

21 ottobre 2016

Plumcake alle mele


Oggi vi propongo un buonissimo plumcake alle mele e uvetta, sofficissimo e perfetto per essere inzuppato nel latte o gustato con il tea. So che a molti non piace l'uvetta, quindi vi do delle valide alternative: potete usare i mirtilli freschi (magari raddoppiando la dose), i ribes essiccati o le bacche di goji.
Io ho usato la farina di manitoba per renderlo più soffice, ma va bene anche la farina 00 o altre farine. Per rendere più cremoso l'impasto ho usato la panna, giusto perché ce l'avevo in casa e si sa che in cucina non si fanno sprechi, ma potete benissimo usare anche il latte (di mucca o vegetale) o l'acqua, stando attenti a non rendere troppo liquido il composto.



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Ingredienti
225 g di farina di manitoba (o 00) setacciata
8 g di lievito per dolci (mezza bustina)
1 pizzico di sale
85 g di olio di arachidi
2 uova
25 g di zucchero di canna integrale muscovado +
80 g di zucchero di canna (o 125 g di zucchero di canna totali)
100 g circa di panna fresca o 50 g di latte (di mucca o vegetale) o acqua*
scorza di un limone
2 mele
30 g di uvetta o mirtilli freschi o ribes essiccati
2 cucchiai di marmellata di albicocche, per lucidare

*mettetene ad occhio finché l'impasto non risulta morbido e meno denso

Procedimento
In una ciotola mescolate la farina setacciata con il lievito, il sale e l'olio: si formeranno delle briciole. Aggiungete le uova, lo zucchero e la scorza di limone e mescolate bene. A questo punto vedrete che l'impasto è un po' troppo denso, allora aggiungete la panna per renderlo più cremoso.
Preriscaldate il forno a 190°C. Ricoprite lo stampo del plumcake con della carta da forno (per farla piegare bene sugli angoli basta bagnarla leggermente e strizzarla bene). Mettete l'uvetta in una ciotolina con dell'acqua bollente per farla rimpolpare. Sbucciate le mele e tagliatele a fettine. Tagliate a pezzetti metà di esse, l'altra metà lasciatela invece da parte. Mescolate i pezzetti di mele all'impasto.
Versate una parte dell'impasto nello stampo e ricoprite con metà dell'uvetta.
Versate l'impasto rimanente, livellate e disponete le fettine di mela sulla superficie, insieme al resto dell'uvetta.

Infornate per un'ora, al termine della quale controllate la cottura con lo stecchino.
Nel frattempo scaldate la marmellata in un pentolino o nel microonde fino a  renderla liquida. Appena sfornate il dolce, spennellatene la superficie con la marmellata, che conferirà lucentezza.
Si può gustare il plumcake sia caldo che freddo. Si conserva in un contenitore o avvolto nella pellicola trasparente, a temperatura ambiente, per 2/3 giorni.

19 ottobre 2016

Crostata fichi e noci

 
Ciao a tutti, oggi vi propongo un classico tra le crostate ovvero quella "fichi e noci", trovo che sia perfetta per questa stagione, da gustare a merenda con una tazza di tea oppure anche a fine cena con un bicchierino di vino dolce.
 
 
 
 
Ingredienti (per una teglia da 18 cm di diametro)
170 g di farina
50 g di zucchero
50 g di burro
1 uovo
la scorza di mezzo limone
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
marmellata di fichi (2/3 di un barattolo)
noci q.b.

Procedimento
In una ciotola larga disponete la farina sui bordi e nel centro l'uovo, lo zucchero, la scorza di limone e il burro ammorbidito a temperatura ambiente e tagliato a pezzetti. Setacciate il lievito giro giro sopra la farina con un colino. Lavorate l'impasto con la punta delle dita, iniziando a mescolare l'uovo con lo zucchero e il burro, e incorporando a poco a poco la farina fino a quando si forma un impasto compatto. Se necessario (se risulta troppo appiccicosa) aggiungere a poco a poco un velo di farina mentre si impasta.
Avvolgete la palla di pasta ottenuta nella pellicola trasparente e lasciate risposare in frigorifero per una mezz'ora.
Nel frattempo accendete il forno a 180°C.
Trascorsi i 30 minuti, stendete la pasta frolla con il mattarello fino a che non raggiunge uno spessore di circa 7/8 mm e adagiatela sullo stampo (io non ho ricoperto la teglia con la carta da forno e non mi si è attaccata).
Bucherellate la base con una forchetta e tagliate l'eccesso di pasta dai bordi. Ricoprite la base con un foglio di carta da forno e dei legumi secchi per non far gonfiare la frolla.
Precuocete per 15 minuti; trascorso il quarto d'ora togliete la carta e i legumi secchi dalla base, disponetevi sopra la marmellata e le noci spezzettate. Con la pasta frolla avanzate formate delle strisce e ricopritevi la torta formando una trama.
Infornate nuovamente per 20 minuti e lasciate raffreddare la crostata prima di sformarla.
 

 
 

14 ottobre 2016

Torta de pan e pom


Ognuno ha le propria città del cuore... Io ne ho più di una, ognuna per un motivo in particolare, e tra queste c'è sicuramente Belluno e un po' tutto il Veneto in generale, di cui sicuramente la cucina è un aspetto da apprezzare.

La ricetta che vi propongo oggi è proprio originaria di quella zona; altrove in Veneto è conosciuta come "Macafame", cioè 'ammacca la fame', ed è infatti una torta originaria della tradizione povera, che prevede l'utilizzo di pane raffermo e mele.
Si presta a molte varianti: si può arricchire con uvetta, noci, scorza di limone, e si può usare il latte al posto della panna. Io vi propongo la ricetta base che ho trovato nel libro "Belluno, 50 ricette tipiche", Terra Ferma edizioni.


Come al solito ho apportato alcune varianti: la ricetta originale prevede due uova + tre tuorli e 250 g di zucchero. Come vedrete io ne ho utilizzati molti meno, solo tre uova e 170 g di zucchero, ma ho usato il muscovado che ha un sapore molto più intenso rispetto allo zucchero bianco, quindi insomma, regolatevi voi in base al vostro gusto. Chi mi segue da tempo ormai sa che non amo i dolci troppo zuccherini.

La ricetta è fatta di ingredienti poveri ma è veramente sorprendente per la sua bontà! Soprattutto se la si gusta calda, consiglio infatti di gustarla appena sfornata (io il giorno dopo l'ho scaldata un pochino in forno prima di mangiarla).
E' perfetta per la colazione o la merenda, accompagnata da una calda tazza di tea;
nonostante sia un dolce rustico, fa il suo figurone anche come fine pasto, se servita in modo un po' più gourmet: con una pallina di gelato, un po' di crema, del caramello e/o della frutta secca.
Ma potrebbe anche costituire una cena, in quanto contiene molti ingredienti nutrienti: immaginatevi di tornare a casa in una fredda sera invernale e trovarsi una bella fettona di torta, densa e tiepida, da gustare con qualcosa di caldo...
E' a tutti gli effetti un dolce appartenente alla categoria dei comfort food!


Insomma, vi ho convinti a provarla? Se amate i dolci con le mele vi consiglio veramente di provare anche questo: è estremamente facile da preparare, è economico e salva gli sprechi, ed è buonissimo!


Ingredienti (per una teglia da 24 cm di diametro)
175 g di pane raffermo
300 g di mele (da sbucciare)
3 uova
130 g di zucchero di canna
40 g di zucchero di canna integrale (muscovado)
un pizzico di cannella
2 cucchiai di acqua (o grappa)
150 ml di panna (fresca o a lunga conservazione)
zucchero a velo, per decorare
crema, gelato o caramello per decorare, facoltativo

Procedimento
Tagliate il pane a pezzettoni.
Sbucciate le mele e affettatele, quindi spolverizzatele con la cannella e bagnatele con l'acqua.
In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero, aggiungete il pane e le mele e mescolate delicatamente. Aggiungete la panna e mescolate bene il tutto.
Versate l'impasto ottenuto in una teglia ricoperta di carta da forno (io la bagno leggermente per poterla piegare meglio all'interno dello stampo rotondo).
Infornate a 200°C per mezz'ora circa.
Servite la torta calda, spolverizzandola con lo zucchero a velo (e, se volete, decorandola con gelato, panna o caramello)
Si conserva per due giorni al massimo.